ORIENTALLY: PERCORSO DI ORIENTAMENTO IN TERZA MEDIA

Ultimo anno di scuola media: per gli alunni l’anno delle scelte, delle decisioni importanti quelle che determineranno il loro futuro; per gli insegnanti l’anno dell’orientamento, della compilazione del consiglio orientativo e dei progetti legati alla scelta della scuola superiore. Solitamente ogni scuola media ha percorsi già consolidati, incontri con psicologi ed esperti, sopralluoghi nelle scuole superiori. Ora, al di là della validità ed efficienza di queste road maps ogni insegnante alle prese con la questione “orientamento” dovrebbe interrogarsi sull’efficacia  di esse. Occorre allora partire da queste domande: chi sono i veri protagonisti di questi percorsi? I ragazzi sono davvero coinvolti e motivati? E, infine, la madre di tutte le domande: come posso io insegnante fornire agli studenti gli strumenti adeguati per compiere la scelta giusta o almeno consapevole riguardo la scuola superiore?

A partire da questi interrogativi ho cercato di progettare un percorso che non solo fornisse ai ragazzi le conoscenze relative alle scuole superiori del territorio, ma anche le competenze per costruire il loro spazio del futuro. Perchè l’orientamento non si riduce a finestra temporale che si apre per qualche mese sull’avvenire esclusivamente scolastico dello studente, ma si amplia in orizzonte permanente di possibilità ed occasioni.

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Prologo:  percorso di costruzione dello spazio del futuro

Prima di affidare ai ragazzi la “missione orientamento” ho ritenuto necessario dedicare tempo e risorse a fornire loro le conoscenze e gli strumenti adatti per affrontare l’argomento. In particolare, ho tracciato un percorso su più livelli, lungo dimensioni temporali differenti:

  • identità individuale, personale: chi sono, chi voglio essere
  • identità sociale e professionale: che ruolo voglio avere nel mondo e nella società, che lavoro voglio svolgere
  • dentro di me: le mie radici, i miei sogni, i miei desideri, i miei talenti, le mie fragilità
  • intorno a me: l’offerta di istruzione e lavoro del mio territorio, le professioni di oggi e di domani
  • ieri: da dove vengo, quali erano i miei desideri, cosa è cambiato da allora (il passato)
  • oggi: chi sono qui, ora, le scelte che devo compiere (il presente)
  • domani: alzo gli occhi verso il futuro nella dimensione delle possibilità e delle occasioni, in quello spazio del desiderio dove nulla è già accaduto e tutto può compiersi (il futuro)

Di conseguenza anche le attività proposte sono state diversificate in modo da incontrare le esigenze e gli interessi di ogni alunno:

  • liste di sogni impossibili, di idee geniali, di talenti e desideri
  • letture di albi illustrati (La mucca che voleva imparare a volare) su temi come fiducia in se stessi, gusto per la ricerca e la scoperta, uscita dalla propria comfort zone, etc
  • manifesti di se stessi con traguardi da raggiungere e impegni da rispettare
  • ascolto della canzone di Jovanotti La linea d’ombra e riflessioni su adolescenza, scelte, responsabilità, occasioni, viaggi reali e metaforici
  • valigie di essere e avere

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Scopo di questo intenso percorso è quello di aiutare ogni alunno a indagare su di sè, a porsi delle domande significative ed autentiche per individuare i contorni della propria identità. Perchè il futuro dipende dal presente: le scelte, le decisioni che prendiamo oggi determinano il nostro futuro domani. Chi saremo tra 15 anni dipende da chi siamo ora. Per questo è importante fermarsi a riflettere su chi siamo oggi, sulla nostra identità. Scelgo oggi, diventerò domani.

Un pbl per orientarsi

La cornice metodologica che ho scelto per il percorso sull’orientamento  è il Project based learning, un modello di didattica laboratoriale che pone l’alunno al centro del proprio apprendimento, rendendolo protagonista del suo imparare. Siamo partiti dal tema/ problema: l’assessorato all’Istruzione del Comune di Modena richiede la realizzazione di una guida alla scelta della scuola superiore destinata agli alunni di terza media. Quale prodotto/ servizio può soddisfare questa  richiesta? Quindi, che tipo di prodotto /servizio realizzereste voi?  I ragazzi si sono confrontati in un brainstorming per “accumulare” idee, stimoli, suggerimenti, proposte in libertà riguardo il tema/ problema da affrontare. Al termine di questa fase iniziale la classe ha individuato il prodotto finale da realizzare: una guida on line alla scelta della scuola superiore. Per realizzarla abbiamo trasformato l’aula in un spazio creativo e flessibile all’interno del quale i ragazzi divisi in gruppi e coordinati dai team leader hanno prodotto mappe split tree per individuare utenti, bisogni  e caratteristiche della guida e studi di fattibilità per pianificare in modo flessibile e sostenibile l’intero progetto. Dopo quattro settimane di duro lavoro artigianale Orientally  è pronto per essere presentato ai suoi utenti. I ragazzi organizzano l’evento predisponendo inviti, locandine, interventi e sceneggiatura. Alla fine, in una mattina d’inverno, Orientally diventa un vero e proprio show degno di Steve Jobs e degli eventi Apple. Nell’aria la soddisfazione e la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di importante e di speciale: quando la scuola incontra  e incentiva l’immaginazione e la creatività dei suoi studenti.

Storytelling del percorso

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Epilogo: il viaggio dell’eroe

Spente le luci dello show, dopo settimane di mani in pasta e cervelli in azione, ci siamo presi una pausa di riflessione. Siamo partiti  dai noi stessi, dai nostri talenti e dai nostri desideri: mucche che volano, linee d’ombra da attraversare, futuri impossibili e prospettive realizzabili. E lì siamo tornati, dentro di noi per capire cos’è cambiato, come siamo cambiati dopo il viaggio. Ho chiesto ai ragazzi di rispondere ad alcuni domande:

  • scelta scuola: quale scuola hai scelto definitivamente. Hai cambiato idea rispetto al “prima” (prima di cominciare questo percorso)? Motiva la tua risposta.
  • identità: cosa ho imparato su me stesso in relazione a talenti, attitudini, passioni, desideri futuri. Sapevi già tutto di te o hai capito (aha moment) cose nuovi, aspetti di te che non avevi preso in considerazione? Ti sei reso conto che il futuro che avevi sempre immaginato non è quello che vorresti veramente?
  • futuro: se dovessi scrivere adesso il tuo “io nel futuro” scriveresti esattamente le stesse cose o ti immagini in modo diverso in relazione a lavoro, famiglia, hobby, etc?

e di scrivere una lettera a se stessi  scegliendo tra alcune opzioni:

  • Le mie radici. Da: Quello che ero A. quello che sarò
  • I miei obiettivi. Da: Me tanto tempo fa  A: Me, più vecchio, più saggio
  • Quello per cui vale la pena vivere. Da: Me con più incoscienza  A: Me con più esperienza
  • Il mio giorno perfetto. Da: Il vecchio me  A: Il nuovo me
  • Dieci cose che vorrei fare prima di aprire questa lettera. Da: Me, una volta A: Me, adesso
  • Dieci cose che non farò mai nella vita. Da: Quello che ero A:Quello che sono diventato
  • La persona che voglio diventare. Da Me tanto tempo fa  A: Me, tanto tempo dopo
  • Quello che voglio conservare di me, nonostante tutto. Da: Me con più entusiasmo A: Me con più equilibrio
  • Prometto a me stesso. Da: Il vecchio me  A: Il nuovo me
  • L’amore è. Da: Me, più giovane e più inquieto A: me più vecchio e più saggio

Nei giorni successivi, dopo aver messo ordine tra tutti i materiali raccolti, dopo aver sfogliato i loro taccuini e letto le loro parole, sono tornata su quelle domande da cui ero partita e ho cercato le risposte:

  • chi sono i veri protagonisti di questi percorsi? I protagonisti indiscussi di questo percorso sull’orientamento sono i 27 alunni della classe 3d della scuola media Ferraris di Modena. Nel bene e nel male, per i successi ottenuti e gli obiettivi raggiunti, per gli ostacoli non superati, per le distrazioni e l’approssimazione. Io, da parte mia, li ho sostenuti, motivati, incoraggiati, sgridati quando l’ignavitudine adolescenziale rischiava di prendere il sopravvento sull’entusiasmo.
  • I ragazzi sono davvero coinvolti e motivati? Sono stati coinvolti perchè il project based learning non si fa da sè e non lo fa l’insegnante. O i ragazzi ci mettono determinazione e impegno o altrimenti il progetto fallisce. Il bilancio dell’engagement è positivo, anche se un gruppo ristretto di alunni non ha partecipato attivamente.
  • come posso io insegnante fornire agli studenti gli strumenti adeguati per compiere la scelta giusta o almeno consapevole riguardo la scuola superiore? Attraverso una didattica laboratoriale che stimoli i ragazzi a cercare le risposte a domande su se stessi, sulle proprie origini, sul presente e sul futuro. E una volta trovate le risposte,  esse diventano risorse, conoscenze e competenze per realizzare un prodotto con consigli e linee guida per altri studenti, una guida, Orientally, che non è solo un catalogo di scuole, ma soprattutto uno strumento di orientamento, una bussola per non perdersi nel labirinto delle strade possibili.

Ognuno di loro a Settembre varcherà l’ingresso di quella scuola che ha scelto a Gennaio, dopo aver compiuto la mission “orientamento”. Se la scelta sarà stata quella giusta lo scopriremo più avanti e poco importa. Quello che importa è che ognuno di loro abbia acquisito la capacità di prendere decisioni e affrontare i momenti di passaggio e di difficoltà con determinazione, coraggio e resilienza.  Le linee d’ombra nella vita sono molteplici, il motto è sempre quello:

“Levate l’ancora diritta avanti tutta

questa è la rotta

questa è la direzione

questa è la decisione”

 

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